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Parla il Sindaco Collu: “Forte integrazione con attività del circolo”
 
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di redazione.

Sanluri fra tradizione e modernità. Una sfida che l’amministrazione cittadina ha scelto di affrontare a partire dall’ascolto della sua comunità, traducendo via via in fatti concreti i punti di un programma costruito fra la gente e costantemente condiviso con la base del partito locale.  Il contributo del circolo Pd è cruciale in questo contesto: “Si tratta di una realtà molto attiva e vitale, in contatto sia con la popolazione che con l’amministrazione comunale”, spiega il Sindaco di Sanluri Sandro Collu, nella doppia veste di primo cittadino e di tesserato del circolo sanlurese. “Sin dall’insediamento della giunta nel 2010, abbiamo tentato di tradurre in fatti gli stimoli che ci venivano dai suggerimenti della popolazione attingendo anche al patrimonio di discussione sviluppata in questi anni all’interno del Circolo”.

“E’ così che ci siamo concentrati su alcuni macro temi: lavoro, sociale, servizi, cultura, identità”, dice Collu.

Da questa ispirazione nasce il grande progetto di aggregazione multifunzionale del Parco degli Scolopi, di prossima inaugurazione: “Prima di Natale  faremo partire il polo culturale, dove troveranno spazio iniziative teatrali, associazioni locali, ludoteca, biblioteca e laboratorio di creatività”. A queste funzioni se ne affiancheranno presto altre: “Il polo comprenderà anche un asilo ed un’area sportiva attrezzata, a disposizione del territorio”.

Spazio anche per le politiche di aggregazione degli anziani, che avranno a disposizione una nuova casa suddivisa in mini appartamenti nel centro cittadino. Mentre sul fronte della cultura si segnala la prossima apertura del Museo Giudicale nei locali dell’ex Monte Granatico.

“Sanluri ha tutti i titoli per ambire ad un ruolo guida nel contesto del territorio in Medio Campidano”, dice Collu, convinto che questo ruolo non possa venir meno neanche dopo l’abolizione delle province: “L’istituzione del capoluogo di provincia è avvenuta dieci anni fa, ma Sanluri già da prima sommava una densità di servizi e di uffici che l’ hanno promossa nel tempo a  punto di riferimento del territorio”.

Sanluri non dimentica però neanche la sua antica vocazione agricola: “Siamo contrari all’utilizzo dell’agro per costruire nuove residenze. L’attività agricola ha le sue regole e deve avere i suoi spazi, perché attraverso i suoi prodotti genera valore e ricchezza. Per questo stiamo adeguando il Puc adeguandolo al PPR”, conclude Collu.

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